Comunicare con empatia

Relazione empatica fra adulti e bambini

I miei tre nipoti: Noemi, Nicole e Niccolò hanno ispirato la stesura di questo articolo e progetto.

Grazie a loro ho compreso quanto fosse importante ispirare empatia fin dalla tenera età per condividere ,con loro, giornate di gioia.

 

 

Mi chiamo Federica Lo Presti e sono Facilitatrice della Comunicazione Nonviolenta – CNV di Marshall B. Rosenberg.

Ho iniziato questo percorso quattro anni fa per conoscere le caratteristiche dei processi di una comunicazione interpersonale. Sono partita dai princìpi base della CNV: Osservazione, Sentimenti e Bisogni per proseguire con il corso avanzato di Mediate Your Life – edizione italiana – condotta da Giovanna Castoldi e Ania Mills al fine di facilitare il dialogo in situazione di conflitto.

Il concetto su cui si basa la Comunicazione Nonviolenta – CNV è la connessione; un princìpio divenuto per me fondamentale in quanto mi ha permesso di intraprendere una comunicazione empatica in ogni ambito della mia vita.

Cos’è la La Comunicazione Nonviolenta – CNV?

La CNV definita anche Linguaggio Giraffa o Comunicazione Empatica è un processo di comunicazione ideato dallo psicologo statunitense Marshall B. Rosenberg.

Si basa sul principio del “potere con gli altri”. Un processo di comunicazione che conduce:

  • all’empatia
  • alla comprensione
  • al desiderio di agire nel rispetto per la vita

Rosenberg utilizza la Giraffa come simbolo della Comunicazione Nonviolenta in quanto è il mammifero terrestre con il cuore più grande e con il suo lungo collo ha la capacità di vedere lontano.

Purtroppo, il Linguaggio Giraffa, non è la lingua con cui sono stata abituata a parlare.

Il linguaggio Sciacallo

Nella mia vita sono cresciuta con il linguaggio Sciacallo, termine utilizzato da Marshall B. Rosenberg, per definire quel linguaggio “del potere sull’altro”. Un processo di comunicazione che:

  • solleva critiche
  • avanza pretese
  • affibbia etichette

Il linguaggio Sciacallo usa parole come “devo”, “sei obbligato”, “dovresti” etc…ed etichette come “sei pigro”, “stupido”, “incapace di comprendere” etc… le quali fanno sorgere, fin da bambini, emozioni di solitudine, amarezza, rancore, etc. che col trascorrere del tempo ci allontanano dalla connessione con noi stessi e con gli altri.

La CNV attraverso quattro punti: Osservazione , Sentimenti, Bisogni e Richieste ci permette di osservare l’unicità di noi stessi e degli altri, inclusi i bambini, al fine di connetterci con i nostri bisogni e quelli degli altri.


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